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FAQ sulle Comunità Energetiche Rinnovabili: guida completa alle CER

  • 11 mag
  • Tempo di lettura: 13 min
fotovoltaico aziende

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) permettono di produrre, condividere e risparmiare energia. Un nuovo modello energetico basato su sostenibilità, risparmio e incentivi pubblici di lungo periodo. In questa guida trovi risposte chiare e aggiornate a tutte le domande più frequenti: come funzionano, quanto si risparmia e come entrare.

 

Non hai tempo per leggere le risposte ma desideri maggiori info?






Cosa sono le comunità energetiche rinnovabili?

Una CER è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità. In una CER l’energia elettrica rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, localizzati all’interno di uno medesimo perimetro geografico, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione di tale energia.

L’obiettivo principale di una CER è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri e ridurre i costi energetici, attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile.

Chi può partecipare ad una comunità energetica rinnovabile?

Possono partecipare persone fisiche, piccole e medie imprese (PMI), enti territoriali o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali, che volontariamente decidono di costituirsi in forma giuridica.

Come funzionano le comunità energetiche rinnovabili?

Le comunità energetiche rinnovabili (CER) funzionano come entità giuridiche che riuniscono cittadini, imprese, enti locali e altri attori per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili. L'energia prodotta, ad esempio da impianti fotovoltaici, viene immessa nella rete elettrica nazionale e poi redistribuita tra i membri della comunità. La gestione e la condivisione dell'energia avvengono tramite sistemi di misurazione intelligenti che monitorano la produzione e il consumo energetico in tempo reale​.

 

I membri di una CER possono beneficiare di incentivi economici, come tariffe agevolate e contributi per l'energia immessa in rete, in una dinamica che promuove l'autoconsumo locale, riduce i costi energetici e contribuisce alla sostenibilità ambientale, riducendo le emissioni di CO2. Inoltre, le CER favoriscono la resilienza energetica delle comunità locali, riducendo la dipendenza dai grandi fornitori di energia e aumentando la sicurezza energetica​.

Quali sono i vantaggi delle CER?

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) offrono una serie di vantaggi significativi che riguardano aspetti ambientali, economici e sociali: questi benefici sono strettamente interconnessi e contribuiscono alla promozione di un sistema energetico più sostenibile e resiliente. Di seguito, i principali benefici per tutti i soggetti coinvolti:

 

Vantaggi ambientali: le CER utilizzano fonti rinnovabili per la produzione di energia, in questo modo favoriscono l’utilizzo di energia pulita, contribuendo alla riduzione della dipendenza dalle fonti fossili alla base del surriscaldamento globale. Questo contribuisce in maniera significativa alla lotta contro il cambiamento climatico e al miglioramento della qualità dell'aria, riducendo le emissioni di gas serra e l'inquinamento atmosferico.


Vantaggi economici: la partecipazione ad una CER consente un significativo risparmio in bolletta e garantisce l’accesso ad incentivi economici che hanno l’obiettivo di valorizzare gli impianti di energia rinnovabile della comunità, autoconsumata dagli altri membri.


Vantaggi sociali: essendo un modello basato sulla condivisione di energia e sulla collaborazione sociale all’interno delle comunità locali, le CER favoriscono lo sviluppo di un ambiente solidale e consapevole, di maggiore benessere e crescita socio-economica.

 

Le CER contribuiscono a creare una sorta di indipendenza territoriale energetica e sensibilizzano i partecipanti all’uso razionale dell’energia. E’ una strategia in grado di contribuire alla diffusione di impianti a fonti rinnovabili e all’indipendenza energetica del Paese, incentivando l’uso ottimale di energia green nella case, nei negozi e nelle fabbriche.

Quanto si risparmia con una comunità energetica?

Entrare in una comunità energetica non è solo una scelta sostenibile: è un modo concreto per tagliare la bolletta e proteggersi dai rincari. E l’adesione è completamente gratuita.

Chi partecipa come semplice consumatore (senza installare il proprio impianto fotovoltaico) vede risparmi dal 10% al 30% sui costi energetici annuali, grazie all’energia condivisa e alla tariffa incentivante GSE.


Chi invece installa un impianto fotovoltaico può arrivare al 70% di risparmio: autoconsumo diretto + quota condivisa + incentivi statali fanno la differenza.


Da cosa dipende il risparmio?

  • Quantità di energia prodotta e condivisa nella comunità.

  • Numero di partecipanti e bilanciamento tra chi produce e chi consuma.

  • Abitudini di consumo (consumare quando l’impianto produce = massimo risparmio).


Se vuoi scoprire quanto puoi risparmiare con maggiore esattezza: contattaci!

Quanto si guadagna con una comunità energetica?

Uno dei principali vantaggi economici delle CER è la riduzione dei costi energetici per i membri. La produzione e il consumo locale di energia rinnovabile consentono di risparmiare sui costi di approvvigionamento energetico e sulle tariffe di rete. Inoltre, le CER beneficiano di incentivi economici e tariffe agevolate per l'energia immessa in rete. Quindi, non si tratta solo di risparmiare: le Comunità Energetiche portano un guadagno reale che deriva dagli incentivi riconosciuti sull’energia condivisa e dalla valorizzazione dell’energia prodotta in eccesso. L’importo varia in base ai consumi, alla quantità di energia condivisa e alla configurazione della comunità. Riassumendo: partecipare a una CER consente di ridurre la spesa energetica e anche di ottenere un beneficio economico aggiuntivo nel tempo. Una soluzione concreta per trasformare l’energia in un valore tangibile.

Quali sono gli incentivi per le CER? 

Per tutte le CER sono previsti incentivi sull’energia autoconsumata sotto diverse forme:


1) Una tariffa incentivante sull’energia prodotta e autoconsumata virtualmente dai membri

della CER. Tale tariffa è riconosciuta dal GSE - che si occupa anche del calcolo dell’energia autoconsumata virtualmente - per un periodo di almeno 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto da fonte rinnovabile. La tariffa varia in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici è prevista anche una maggiorazione dell’incentivo in funzione della localizzazione geografica.


2) Un corrispettivo di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.


3) I produttori degli impianti possono inoltre valorizzare tutta l'energia immessa in rete vendendola a mercato o richiedendone il ritiro al GSE tramite il servizio del Ritiro Dedicato (RID).

Posso aderire a una CER anche se non ho il fotovoltaico?

Assolutamente sì. Puoi far parte di una Comunità Energetica anche solo come consumatore, senza installare un impianto fotovoltaico sul tuo tetto.


Come funziona? All’interno della CER, l’energia prodotta da impianti fotovoltaici viene condivisa tra tutti i membri. Anche se non sei un produttore, puoi beneficiare dell’energia distribuita nella comunità e ricevere incentivi GSE per ogni kWh consumato in modo condiviso.


Cosa ottieni se partecipi come consumatore:

  • Risparmio sulla bolletta: in media fino al 20–30% all’anno

  • Nessun costo per l’ingresso nella CER

  • Accesso a un modello energetico sostenibile e vantaggioso

  • Contribuisci alla transizione energetica, senza impianti da installare

 

In pratica, diventi parte attiva della rivoluzione energetica, anche senza produrre energia. E puoi sempre decidere in futuro di installare un impianto fotovoltaico e aumentare ulteriormente il tuo risparmio.

Quale ruolo è possibile assumere in una CER?

Una CER è una comunità che aggrega produttori da fonti rinnovabili e consumatori di energia. È quindi possibile partecipare alla CER in qualità di:


a) Produttore di energia rinnovabile, soggetto che possiede un impianto fotovoltaico (o altra tipologia di impianto da energia rinnovabile);


b) Produttore-Consumatore di energia rinnovabile, soggetto che possiede un impianto fotovoltaico/di produzione da fonte rinnovabile e che produce energia per soddisfare i propri consumi e condividere con il resto della comunità l’energia in eccesso;


c) Consumatore di energia, soggetto che non possiede alcun impianto di produzione di

energia, ma che ha una propria utenza elettrica, i cui consumi possono essere in parte coperti dall’energia elettrica rinnovabile prodotta dagli altri membri della comunità. Rientrano in tale casistica anche i clienti cosiddetti “Vulnerabili” e le famiglie a basso reddito.

Qual è la giusta dimensione per l’impianto fotovoltaico in una CER?

Quando si partecipa a una Comunità Energetica Rinnovabile come Produttore-Consumatore, la scelta della dimensione dell’impianto fotovoltaico è strategica, perché non riguarda solo l’autoconsumo, ma anche l’energia che si potrà condividere con gli altri membri.

Meglio sovradimensionare o restare sotto il proprio fabbisogno? Un impianto sottodimensionato copre solo una parte dei tuoi consumi, riducendo la bolletta, ma limitando la possibilità di accedere agli incentivi GSE legati all’energia condivisa. Un impianto sovradimensionato, invece, permette di produrre più energia di quella che consumi, condividendo l’eccesso con la comunità e accedendo a maggiori contributi per l’autoconsumo collettivo. È una scelta sempre più diffusa, soprattutto nei contesti dove la rete e la gestione lo permettono.La soluzione ottimale? Dipende dai tuoi consumi, dal numero di utenti nella CER e dalla configurazione tecnica. Anche per questo, è fondamentale affidarsi a un partner esperto in grado di progettare l’impianto su misura, tenendo conto del ritorno economico e degli incentivi disponibili.


Contattaci per una consulenza gratuita: analizziamo i tuoi consumi, la posizione dell’immobile e le potenzialità della CER, per stimare la dimensione giusta del tuo impianto.

È possibile inserire un sistema di accumulo in una CER?

Sì, l’energia accumulata dai sistemi di accumulo viene considerata come energia condivisa nella CER tramite appositi algoritmi.

Una colonnina di ricarica per veicoli elettrici può appartenere a una CER?

Sì, le colonnine di ricarica (wallbox) possono essere parte di una CER e l’energia utilizzata per la ricarica viene considerata come energia condivisa.

E’ possibile entrare o uscire da una Comunità Energetica in qualsiasi momento?

Sì, puoi entrare o uscire da una CER quando vuoi, ma ci sono alcune regole da conoscere. Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono strutturate per essere flessibili e inclusive, ma serve comunque una gestione ordinata dei membri, per garantire il corretto funzionamento tecnico e amministrativo.


Entrare è semplice: puoi aderire in qualsiasi momento, come produttore o consumatore, purché tu sia connesso alla stessa cabina primaria degli altri membri della CER. L’ingresso avviene tramite accordo formale con il referente della comunità, che gestisce la tua iscrizione e l’invio dei dati al GSE.


Uscire è sempre possibile: l’uscita può essere richiesta in qualunque momento, ma è necessario rispettare i tempi tecnici e contrattuali previsti dalla comunità. In genere, è richiesto un preavviso e la chiusura delle eventuali pratiche in corso (es. distribuzione incentivi).


E in caso di subentro? Se vendi casa o l’immobile cambia utilizzatore, il nuovo proprietario può subentrare facilmente nella CER, con una semplice comunicazione e aggiornamento dei dati. Nessun blocco o vincolo rigido.


IES | Edison ti supporta in ogni fase: ingresso, gestione, eventuale uscita o passaggio di proprietà. In modo trasparente, senza costi nascosti e con piena assistenza tecnica e burocratica.

Qual è la differenza fra Autoconsumatori Collettivi (AC) e Comunità di Energia Rinnovabile (o CER)?

Entrambe le configurazioni sono basate sulla condivisione e l’autoconsumo di energia rinnovabile: Gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente (AC) e Comunità di Energia Rinnovabile (o CER), tuttavia sussistono alcune differenze fra le due forme.

 

Un Gruppo di Autoconsumatori Collettivi (AC) rappresenta un insieme di almeno due autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente in virtù di un accordo privato e che si trovano nello stesso condominio o edificio. Questa configurazione nasce prevalentemente per permettere a chi vive all’interno di un condominio di poter beneficiare degli incentivi previsti dalla normativa, superando la difficoltà tecnica e fisica di installare un impianto personale per condomino.

 

Le Comunità di Energia Rinnovabile (CER) sono gruppi di privati cittadini, enti, imprese e amministrazioni, che si uniscono per produrre, scambiare e consumare energia rinnovabile localmente al fine di generare benefici ambientali, sociali ed economici. A differenza dell’autoconsumo collettivo i soggetti partecipanti ad una CER possono fare parte di un territorio molto esteso (medesima cabina primaria di rete AT/MT) e devono costituire un soggetto giuridico senza scopo di lucro al fine di ottenere gli incentivi.

Cosa si intende per autoconsumo reale e autoconsumo virtuale?

Sono praticabili due diverse tipologie possibili di consumo:

Autoconsumo reale: viene praticato dai membri della CER che prelevano l’energia generata da fonti rinnovabili direttamente dalla fonte di produzione;

Autoconsumo virtuale: viene praticato dai membri della CER che non sono fisicamente collegati all’impianto di produzione, e che godono dell’energia condivisa virtualmente.

Cosa si intende per energia autoconsumata virtualmente?

La tariffa incentivante e il contributo ARERA sono riconosciuti sull’energia elettrica autoconsumata dalla CER. Tale quantità di energia è pari a quella virtualmente condivisa, in ciascuna ora, tra i produttori e i consumatori membri della CER, ubicati nella porzione della rete di distribuzione sottesa alla stessa Cabina Primaria. L’energia elettrica autoconsumata è determinata dal GSE, senza nessun onere per i membri della comunità, sulla base delle misure trasmesse automaticamente dai distributori di energia al GSE.

Per ciascuna ora il GSE verificherà a quanto ammonta l’energia prodotta da tutti gli impianti facenti parte di una medesima CER e a quanto ammonta l’energia prelevata da ciascun consumatore della CER. L’energia autoconsumata sarà quindi pari al minor valore tra questi due somme di energia.

Cosa succede se l’impianto non produce abbastanza energia?

Ti stai chiedendo se rischi di restare senza corrente nei giorni nuvolosi o in inverno o la notte? La risposta è no: l’energia non manca mai. Quando fai parte di una Comunità Energetica o hai un impianto fotovoltaico, l’energia prodotta viene usata per coprire prima di tutto i tuoi consumi diretti. Se in un dato momento la produzione non è sufficiente, semplicemente la rete nazionale interviene per fornirti l’energia necessaria, come sempre.

 

In pratica: se il tuo impianto produce abbastanza, consumi energia gratuita e condivisa; se non basta, prelevi energia dalla rete, come avviene normalmente, pagando solo quella parte in bolletta.

Il vantaggio della CER è che, anche se non produci direttamente energia, puoi beneficiare di quella prodotta da altri, aumentando la quota di autoconsumo e riducendo i prelievi da rete.

Direttiva Casa Green e CER: che legame c’è?

La nuova Direttiva Casa Green impone un obiettivo ambizioso: migliorare le prestazioni energetiche degli edifici in tutta Europa. Ma è possibile raggiungere una classe energetica più alta, senza fare interventi strutturali o sostenere spese eccessive? Sì, è possibile, aderendo a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

Le CER aiutano a migliorare la classe energetica del tuo edificio:-Condividi energia rinnovabile prodotta localmente- Riduci i consumi grazie all’autoconsumo virtuale- Diminuisci le emissioni e abbatti i costi in bolletta- Accedi a incentivi e valorizzi il tuo immobile

Far parte di una CER non richiede ristrutturazioni invasive, ma aumenta l’efficienza dell’edificio, aiutandoti ad avvicinarti agli obiettivi della Direttiva Casa Green.

Quando sono nate le Comunità Energetiche?

Le comunità energetiche hanno una storia relativamente recente, ma le loro radici possono essere ricondotte ai primi tentativi di gestione condivisa e locale delle risorse energetiche. Il concetto ha iniziato a prendere forma in Europa nei primi anni 2000, sostenuto dalla crescente consapevolezza ambientale e dalla necessità di ridurre le emissioni di gas serra. Il movimento ha guadagnato slancio con l'introduzione della Direttiva Europea 2009/28/CE, che promuoveva l'uso delle energie rinnovabili, e successivamente con la Direttiva RED II (2018/2001/UE), che ha definito e incentivato formalmente le comunità energetiche rinnovabili.

 

In Italia, le CER sono state formalmente riconosciute e promosse dal Decreto Milleproroghe 162/2019, che ha implementato le disposizioni della Direttiva RED II. Questo decreto ha stabilito le basi normative per la creazione e il funzionamento delle comunità energetiche, incentivando la produzione e la condivisione locale di energia rinnovabile​. Nel tempo, anche le normative hanno favorito lo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo; a tal proposito è intervenuto il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) che ha pubblicato in data 24 gennaio 2024 il decreto CACER con l’obiettivo di incentivare la formazione delle CER e dei gruppi AUC.

Quali sono le normative italiane che regolano le CER?

Il quadro normativo italiano sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si è evoluto rapidamente negli ultimi anni, in modo da facilitare e promuovere l’autoconsumo collettivo e la condivisione di energia da fonti rinnovabili a livello locale.

Il Decreto CACER (D.M. 7 dicembre 2023, n. 414), entrato in vigore a gennaio 2024, rappresenta il riferimento principale, introducendo una tariffa incentivante per l’energia condivisa e contributi a fondo perduto fino al 40% per lo sviluppo delle CER, in particolare nei piccoli comuni. La normativa consente a cittadini, imprese ed enti locali di partecipare anche senza impianti direttamente connessi alle proprie utenze, grazie all’autoconsumo virtuale.

Il sistema è supportato dalle delibere ARERA (Delibera ARERA 727/2022/R/eel (TIAD), aggiornata dalla Delibera 15/2024/R/eel) e dalle Regole Operative del GSE (approvate il 23 febbraio 2024), che disciplinano requisiti tecnici, modalità di accesso e l’erogazione degli incentivi. Ulteriori decreti, come il Decreto Corrispettivi (D.M. 15 marzo 2024 n. 106), completano il quadro regolatorio.

L’autoconsumo diffuso si basa su una logica locale, volta a massimizzare i benefici energetici ed ambientali. Per questo, le normative attuali rendono le CER uno strumento sicuro, incentivato e accessibile per la transizione energetica.

Come entrare in una comunità energetica?

Per entrare in una CER è necessario aderire a un soggetto già costituito o partecipare alla creazione di una nuova comunità, con il supporto di un operatore che gestisca aspetti tecnici e burocratici.

Come si costituisce legalmente una CER (Comunità Energetica Rinnovabile)?

Costituire una CER richiede una base legale ben definita. Ecco cosa serve:

1- Un soggetto giuridicoAssociazione, cooperativa, società consortile o altro ente dotato di personalità giuridica: è il primo passo per dare identità legale alla comunità e gestirne le attività.

2- Uno statuto ed un atto costitutivoStabilisce gli obiettivi, i diritti e i doveri dei membri.

3- Un regolamento operativoDefinisce come si condivide l’energia, chi fa cosa, come si distribuiscono i benefici.

 

Sembra complicato? Non preoccuparti: puoi entrare in una CER già avviata.

Con IES, ti offriamo la possibilità di essere parte di Edison CER Italia, una comunità energetica già attiva, con tutti gli aspetti legali e tecnici gestiti da professionisti. Inizia a produrre, condividere e risparmiare energia insieme a noi:


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Quali sono gli errori da evitare quando si costituisce una CER?

Esperienze reali di Comunità Energetiche dimostrano che cosa funziona davvero e cosa no. In tutta Italia, sempre più famiglie, imprese e Comuni stanno attivando Comunità Energetiche Rinnovabili. Molti progetti sono già un successo; altri, invece, faticano a decollare. Tre errori comuni da evitare:

1-Attivare una CER senza analisi dei profili di consumo, riducendo il risparmio;

2-Partire senza una rete di autoconsumo pronta, ritardando l’accesso agli incentivi;

3-Non prevedere una gestione amministrativa trasparente, con conseguenti problemi nei rendiconti.


Ogni Comunità Energetica ha il potenziale per essere un modello virtuoso. Ma serve competenza, visione e il partner giusto. Se vuoi accedere a una CER già attiva e ben gestita, con risultati reali: contattaci per iniziare il tuo progetto energetico.

Cosa serve per entrare in una comunità energetica esistente?

Entrare in una Comunità Energetica Rinnovabile già attiva è molto semplice e puoi iniziare da subito a risparmiare energia e condividere valore.


Requisiti tecnici

- Devi trovarti nella stessa cabina primaria della comunità (lo verifichiamo noi in pochi minuti).

- Scegli come partecipare: Produttore o Produttore-Consumatore (se hai/vuoi installare un impianto fotovoltaico) o semplice Consumatore (partecipi senza pannelli e ottieni benefici).

Requisiti contrattuali

- Ti basta firmare un contratto di adesione, semplice e trasparente.

- Niente burocrazia complessa, pensiamo a tutto noi.


Perché conviene?

  • Riduci i costi in bolletta ed hai vantaggi economici

  • Usi energia rinnovabile e riduci le emissioni

  • Fai parte di un progetto sociale, locale e sostenibile

  • Se hai un’attività, dimostri impegno ambientale e innovazione al tuo mercato

 

Con IES, puoi entrare in Edison CER Italia: una comunità energetica già strutturata, dove tutto – dalla parte tecnica a quella legale – è gestito da professionisti. Ti aspettiamo per produrre, condividere e risparmiare energia insieme a noi! 

Come posso iscrivermi ad una CER?

Con IES | Edison puoi entrare in una CER già attiva, anche senza possedere un impianto fotovoltaico. Ci occupiamo noi di tutto:

·       Analisi tecnica e accesso agli incentivi

·       Iscrizione alla CER e gestione completa delle pratiche

·       Installazione dell’impianto fotovoltaico (solo se lo desideri)

·       Supporto continuo per un maggiore risparmio energetico

 

Nessun costo di adesione, risparmio in bolletta fino al 70%, e l’opportunità di fare parte di un nuovo modello energetico basato su sostenibilità, risparmio e incentivi di lungo periodo.


Contattaci per vivere la tua nuova energia!





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